Ambiente

Lavori di escavo al porto di Senigallia

Sono partiti in questi giorni i lavori di escavo dell’avamporto e dell’imboccatura del porto di Senigallia.

L’intervento che contestualmente prevede la riprofilatura della spiaggia sommersa posta a sud dell’area portuale, viene realizzato dall’impresa di costruzioni Mentucci Aldo di Senigallia.

Si tratta di un lavoro importante per rendere sempre più fruibile il porto della Rovere e che si è reso necessario a seguito dei recenti fenomeni di insabbiamento che hanno obbligato l’autorità marittima all’emissione di ordinanze per abbassare sino ad un metro e 70 centimetri i pescaggi.

Nel periodo dedicato alla fase delle operazioni, la Capitaneria di porto ha emesso un’ordinanza che prevede nell’area il divieto di navigare, ancorare e sostare con qualunque unità, sia da diporto che ad uso professionale. Sarà inoltre vietato praticare la balneazione, effettuare attività di immersione con qualunque tecnica e svolgere attività di pesca di qualunque natura. Le imbarcazioni in transito dovranno prestare la massima attenzione, mantenendosi ad una adeguata distanza di sicurezza.

L’intervento di escavo riguarderà volumi di sedimento, provenienti dall’imboccatura dell’avamporto per oltre 13.200 metri cubi e raggiungerà quote di fondale poste sino a tre metri e mezzo dal livello del mare.

I materiali da escavare verranno riutilizzati al fine della riprofilatura della spiaggia attiva sommersa in erosione, ricompresa tra il porto e la parte a sud delimitata dalla Rotonda a Mare.

I materiale dragati sono costituiti nel loro complesso da una quantità di sabbie idonee pari al 70%, mentre le principali lavorazioni previste sono:

la bonifica da ordigni bellici dell’intera area;

la ricerca di eventuali materiali non idonei, la rimozione e lo stoccaggio degli stessi per il successivo conferimento e smaltimento in siti autorizzati;

lo scavo ed il carico a bordo del pontone del materiale utile;

lo spostamento ed il posizionamento, mediante tecnologia GPS, del motopontone nell’area di deposito;

la ricostruzione del profilo di spiaggia attiva sommersa con metodologie che consentano la misurazione dei volumi dei materiali sabbiosi da spendere.

Le opere sono finanziate dal Comune di Senigallia con fondi della Regione Marche. L’importo complessivo del progetto ammonta a 467 mila euro, ma in questa fase, a causa dei fondi insufficienti al raggiungimento dei volumi di escavo previsti in preliminare di 43 mila metri cubi, l’Amministrazione senigalliese ha deciso di ridimensionare il progetto, prevedendo una quantità di materiali da escavare di circa 13.200 metri cubi.

Il tempo necessario per l’esecuzione ed il completamento dei lavori di dragaggio è previsto in 90 giorni.

L’escavo rappresenta un ulteriore passo avanti per il porto della Rovere che, negli ultimi anni, è stato oggetto di molti interventi di riqualificazione: dal nuovo impianto di illuminazione alla pescheria, senza dimenticare le opere di restyling realizzate dall’ufficio Opere Marittime riguardanti la casermetta ed ora il faro.

Progetti che hanno rilanciato l’area portuale come naturale prolungamento della città sul mare, facendone un suggestivo spazio di incontro per famiglie e turisti, ma anche un luogo di approdo volto a favorire la crescita del turismo portuale.

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Ciro Montanari

Ciro Montanari

Nato a Senigallia (Ancona), nel 1966, esercita la professione di giornalista da oltre trent'anni, diventando professionista il 15 settembre 1992. Inizia a collaborare nel campo dell'informazione nel 1986 attraverso radio Velluto Senigallia. Dal 1988 passa al piccolo schermo con Tv Centro Marche, poi alla carta stampata come redattore e direttore responsabile di riviste regionali e nazionali. Negli anni si specializza in vari campi del mondo della comunicazione: radio, televisione, uffici stampa, presentazioni, organizzazione di eventi, corsi scolastici, web. Dopo oltre venti anni di lavoro con Nerosubianco, fonda l'agenzia di servizi giornalistici Visi e Voci.