Sociale

Contrasto alla povertà, convegno a Senigallia

Dal 1 gennaio 2018 sono entrate in vigore le misure previste dalla Legge 33/2017 per il contrasto alla povertà, per il riordino delle prestazioni di natura assistenziale, per il coordinamento degli interventi in materia di servizi sociali.

Una tematica di grande attualità che ha spinto l’Ufficio Comune – Ambito Sociale Territoriale 8 Senigallia, Arcevia, Barbara, Castellone di Suasa, Corinaldo, Ostra, Ostra Vetere, Serra de’ Conti, Trecastelli ad organizzare, con la collaborazione di Iccs (ICICIESSE) Informatica di Matelica, il convegno “Le politiche di contrasto alla povertà: dal sistema di inclusione attiva (SIA) al reddito d’inclusione sociale (Rei).

L’evento, in fase di accreditamento presso l’Ordine Assistenti Sociali delle Marche, si è tenuto presso la Biblioteca Antonelliana di Senigallia ed ha ospitato relatori di spessore.

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Ad aprire la mattinata il Sindaco del Comune di Senigallia, ente Capofila dell’ATS8 e sede ospitante dell’evento, Maurizio Mangialardi.

Il Sostegno per l’Inclusione Attiva (SIA) è stata la prima  misura di contrasto alla povertà unificata a livello nazionale che accanto all’erogazione di un beneficio economico alle famiglie in condizioni economiche disagiate, al fine di superare l’approccio assistenzialistico e di consolidare quello caratterizzato da una presa in carico globale del disagio, ha previsto che  l’erogazione fosse condizionata all’adesione del nucleo familiare, con il loro diretto coinvolgimento, ad un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa predisposto da un equipe multidisciplinare, composta da una rete integrata di istituzioni coordinata dagli Ambiti Territoriali e che coinvolge i Centri per l’Impiego, i Servizi Sanitari, le Scuole, gli Enti del Terzo Settore. Questo nuovo approccio ha quale fondamento quello di instaurare  un patto tra servizi e famiglie che implica una reciproca assunzione di responsabilità e di impegni.

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Ad aprire la lunga serie di interventi, l’Assessore al Welfare del Comune di Senigallia, Carlo Girolametti: “Dal SIA al Rei. Una norma nazionale di contrasto alla povertà”.

Con il Decreto interministeriale del 26 maggio 2016 il Sostegno per l’Inclusione Attiva, già sperimentato nelle città metropolitane del Paese, è stato completamente ridisegnato e viene esteso a tutto il territorio nazionale. Pertanto, dal 2 settembre 2016 (45 giorni dopo l’entrata in vigore del decreto) i cittadini in possesso dei requisiti hanno potuto presentare la richiesta per il SIA.

Con l’introduzione del Reddito di Inclusione (ReI), il SIA si configura come una “misura ponte” che ne anticipa e revisiona, sulla base dei risultati ottenuti, alcuni elementi essenziali.

A nome delle Organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil, ha preso la parola Sergio Piermattei che ha illustrato i limiti e le opportunità dal SIA a Rei.

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In continuità con il SIA il ReI è la nuova misura di contrasto alla povertà ed all’esclusione sociale di carattere universale, condizionata, per il suo riconoscimento ed erogazione, alla controllo-valutazione della situazione economica (c.d. prova dei mezzi) e sociale del richiedente e quindi all’adesione ad un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa.

Si compone di due parti:

Un beneficio economico, erogato attraverso una Carta di pagamento elettronica (Carta REI);

Di una componente di servizi alla persona a seguito di una valutazione multidimensionale di bisogno del nucleo  o nell’ipotesi di cui la situazione di povertà è solo connessa alla situazione lavorativa dal patto di servizio (programma d ricerca intensiva di lavoro)

Nella prima fase, il REI è riservato a una platea molto ampia, anche se non esaustiva delle persone in povertà.

Sono le fasce di popolazione individuate tra le più bisognose, in continuità con il SIA (Sostegno per l’inclusione attiva) e l’ASDI (Assegno di disoccupazione), che il REI andrà a sostituire in via espansiva.

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In presenza di maggiori risorse o di risparmi strutturali, si potrà procedere ad un’ulteriore graduale estensione della platea dei beneficiari e/o ad un incremento del beneficio. L’estensione della misura potrà essere realizzata mediante il Piano nazionale per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale.

Tra gli ospiti autorevoli, anche la gradita presenza del Presidente della IV Commissione Consiliare della Regione Marche Fabrizio Volpini che ha avuto modo di approfondire quali sono le strategie per la concreta applicazione del Rei e il ruolo della Regione nella programmazione degli interventi per il contrasto alla povertà.

 

Il Dirigente del Servizio Politiche Sociali della Regione Marche Giovanni Santarelli  ha evidenziato il ruolo dei Servizi Sociali regionali e i programmi operativi posti in essere e futuri

Le due misure di contrasto alla povertà hanno riconosciuto a livello nazionale la centralità degli Ambiti Territoriali Sociali che diventano i diretti destinatari di funzioni e risorse economiche dedicate al rafforzamento della struttura necessaria alla loro implementazione.

Con l’avvio del SIA, l’Ufficio Comune-Ambito Sociale 8 ha potenziato sia  i Servizi di Segretariato Sociale e per la presa in carico, prevedendo anche un percorso formativo e di supervisione delle attività poste in essere, che quelli dedicati all’inclusione sociale e lavorativa. In collaborazione con il Terzo settore ha co-progettato inoltre una serie di interventi e servizi rivolti alle famiglie e ai minori.

Per evitare la dispersione di informazioni e per garantire un sistema di controllo e gestione efficace, è stato anche potenziato il sistema informativo-informatico adattandolo ai sistemi previsti e introdotti per l’attuazione del SIA e quindi del REI ma anche dei programmi operativi nazionali e regionali di contrasto alla povertà (PON-POR).

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Il progetto PON ha:

una durata i 24 mesi, è stato presentato il 30 novembre 2016, avviato ad agosto 2016 e gli sono state assegnate risorse per euro 328.706,00

Gli obiettivi specifici del progetto sono: potenziamento degli accessi agli sportelli sociali e di presa in carico di famiglie in situazione di difficoltà creando progetti personalizzati; la creazione di percorsi specifici di mediazione finanziaria e familiare; la promozione, il consolidamento ed il potenziamento di servizi integrati e specificatamente rivolti all’inserimento-reinserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati e a rischio di esclusione; il consolidamento di percorsi di formazione per gli operatori, per una maggiore consapevolezza dei bisogni dei soggetti in situazioni di disagio e di esclusione sociale; la creazione ed il consolidamento di accordi di collaborazione in rete (CIOF, Scuole, U.o.SeS.); qualificare le informazioni con l’implementazione informatica per i cittadini. Il progetto PON ha:

una durata i 30 mesi, è stato presentato il 25 novembre 2016, avviato a maggio 2017 e gli sono state assegnate risorse per euro 630.970,00

Il progetto POR è stato predisposto in integrazione al progetto PON – Programma Operativo Nazionale “Inclusione”: proposte di intervento per l’attuazione del Sostegno per l’inclusione attiva.

Il fondo è esclusivamente destinato al potenziamento del personale (di cui almeno il  25% per Tutoraggio e Mediazione dedicati agli inserimenti lavorativi).

Gli obiettivi specifici del progetto sono:

  • realizzare, su tutto il territorio, di interventi di maggiore qualità garantita dall’implementazione di figure professionali specifiche
  • garantire, su tutto il territorio, almeno il 7% di fruizione degli interventi. Tale quantificazione prevede una rete condivisa di monitoraggio della fruizione del servizio sociale connettendo l’assistenza territoriale sia internamente nell’ATS n. 8 con la piattaforma SICARE (dialogante con Cruscotto Operativo Regionale) ed a livello esterno con la Regione attraverso i diversi strumenti SIFORM (monitoraggio finanziario) e CRUSCOTTO OPERATIVO (monitoraggio fisico degli interventi).

Tra gli altri progetti dell’ATS8 per l’inclusione sociale: “Sport ragazzi in movimento”, promosso dall’Ufficio Comune – ATS8 con la collaborazione della Consulta dello Sport di Senigallia.

Il progetto sperimentale prevede l’erogazione del servizio di attività sportiva pomeridiana, offerto gratuitamente a bambini di età compresa tra i 5 ed i 13 anni, appartenenti a famiglie meno agiate, residenti nel territorio del Comune di Senigallia  e mira a declinare concretamente il principio del diritto allo sport per tutti ed a fornire un servizio anche sociale alla comunità, costituendo un importante tassello del sistema educativo in aree di disagio sociale ed economico; inoltre, intende supportare le famiglie che, per le difficili condizioni economiche in cui versano, non potrebbero sostenere i costi dell’attività sportiva extrascolastica, promuovendo al contempo uno stile di vita attivo e sano.

Il Progetto BE-SPRINT è un progetto biennale per lo sviluppo di una comunità educante e di servizi per i bambini (avvio fine 2017- inizio 2018). Il progetto approvato da Impresa Sociale Con i Bambini (in data 21/09/2017) di cui l’ATS8 è partner, si svilupperà nelle 8 aree territoriali della Regione Marche per l’INCLUSIONE e l’INNOVAZIONE nei servizi all’infanzia.

Il Progetto FAMIGLIA FORTE (Avvio ad inizio 2018) è uno dei 14 progetti selezionati da Fondazione Cariverona su 84 presentati. Il progetto è stato presentato dall’ATS8 e mira a realizzare un innovativo network di istituzioni (ATS8, ASP9 (ASPNOVE) – Jesi, Coop. H Muta, Coop. Casa della Gioventù, Università Politecnica della Marche, Istituti Comprensivi dell’ATS8 e dell’ASP9 ASPNOVE) per dare una concreta risposta al disagio giovanile nel nostro territorio e ridurre gli inserimenti di minori in comunità educative.

Particolarmente interessante l’intervento del Dirigente dell’Ufficio Comune dell’Ambito Territoriale Sociale n.8 Maurizio Mandolini che ha illustrato i compiti e il ruolo degli Ambiti Territoriali Sociali.

La Responsabile del CIOF, Centro Istruzione Formazione Lavoro di Senigallia Carolina Mercolini, ha affrontato la tematica dal punto di vista della centralità del lavoro nel percorso verso l’autonomia, soffermandosi sul ruolo specifico del Centro per l’impiego.

Le conclusioni del convegno sono state affidate all’esperto di progettazione sociale Alessandro Ciglieri che ha relazionato su “Valute-Rei. Osservazioni gestionali ed operative per l’attuazione della nuova misura”.

 

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Visi e Voci 3 marzo 2018

Ciro Montanari

Ciro Montanari

Nato a Senigallia (Ancona), nel 1966, esercita la professione di giornalista da oltre trent'anni, diventando professionista il 15 settembre 1992. Inizia a collaborare nel campo dell'informazione nel 1986 attraverso radio Velluto Senigallia. Dal 1988 passa al piccolo schermo con Tv Centro Marche, poi alla carta stampata come redattore e direttore responsabile di riviste regionali e nazionali. Negli anni si specializza in vari campi del mondo della comunicazione: radio, televisione, uffici stampa, presentazioni, organizzazione di eventi, corsi scolastici, web. Dopo oltre venti anni di lavoro con Nerosubianco, fonda l'agenzia di servizi giornalistici Visi e Voci.