Ambiente

“Zaganetta day”, altra tappa per la 22° Bandiera Blu di Senigallia

Ennesimo riconoscimento per Senigallia che vede premiata la gestione del patrimonio arboreo ed il dragaggio dell’avamporto e dell’imboccatura del porto con l’assegnazione nel 2018 della ventiduesima Bandiera Blu per le spiagge e la sesta per gli approdi turistici.

I due vessilli sono stati ritirati nella sede del Consiglio Nazionale delle Ricerche dal sindaco Maurizio Mangialardi e dall’assessore all’Ambiente Enzo Monachesi.  Senigallia si conferma dunque tra le località italiane insignite della prestigiosa Bandiera Blu dalla Fondazione per l’Educazione Ambientale delle Marche. Come detto, a questo successo hanno contribuito anche alcuni nuovi parametri valutazione inseriti dalla Fondazione, e in particolare la riforestazione ed incremento del patrimonio arboreo.

Si tratta di un riconoscimento a tutta la comunità che ormai da anni ha sposato un cultura dell’accoglienza turistica capace di coinvolgere sia gli operatori economici sia i cittadini, coniugando la tutela dell’ambiente con la promozione di servizi all’avanguardia in grado di rendere Senigallia una méta sempre più attrattiva. Significativa, inoltre, è la certificazione della bontà del lavoro svolto dall’Amministrazione comunale nella gestione del patrimonio arboreo, sia sul lungomare che nel centro storico, e soprattutto degli interventi di riforestazione urbana alle Saline ed alla Cesanella.

Oltre ai cittadini ed agli operatori economici, un importante ringraziamento va riconosciuto anche a Multiservizi ed Arpam per il costante monitoraggio della qualità delle acque, ed alla Capitaneria di Porto, per il prezioso lavoro svolto ai fini della sicurezza nell’area portuale e in mare.

Inoltre, va sottolineato che in spiaggia sono presenti 50 docce con rubinetti di acqua potabile temporizzate per evitare spreco di acqua.

La Bandiera Blu per le spiagge è un riconoscimento internazionale istituito nel 1987, Anno europeo dell’Ambiente, e che viene assegnato ogni anno in 41 paesi, inizialmente solo europei e più recentemente anche extra-europei, per indirizzare la politica di gestione locale delle località litoranee verso un processo di sostenibilità ambientale.

La Bandiera è insomma ormai una sorta di certificato internazionale che tutti i tour operator attivi nei vari Paesi assumono come prezioso punto di riferimento.

Senigallia è senza ombra di dubbio una delle spiagge più curate in assoluto, grazie alle operazioni di pulizia del litorale che, in vista della stagione turistica, si svolgono sempre con grande anticipo.

detriti misti a sabbia, conseguenza pure del maltempo invernale, vengono accatastati per poi essere mandati in discarica; la sabbia rimasta viene invece utilizzata per il ripascimento.

Fondamentale è il servizio effettuato attraverso il vagliatore di spiaggia, macchinario utilizzato appunto per separare i rifiuti dalla sabbia in modo tale che la sabbia venga portata al recupero.

La vagliatura dei rifiuti raccolti in spiaggia consente di separare la sabbia dai rifiuti  (non tanto le parti più leggere, ma quelle più fini come la sabbia, dal resto) e di avviare a recupero al sabbia stessa. I rifiuti raccolti in spiaggia a seguito di mareggiate ed eventi meteorologici avversi vengono invece conferiti a smaltimento oppure a recupero, per quelli possibili (come ad esempio il legno, arbusti, ecc.).

In sostanza, va detto che i rifiuti che vanno a finire in discarica, ormai, anche per effetto di normative decisamente stringenti, sono sempre meno in quanto si privilegia sempre maggiormente il loro recupero. Ad esempio tutto il legname che viene spiaggiato e raccolto non può essere conferito in discarica, ma avviato a recupero presso appositi e rari centri specializzati.

La vagliatura dei rifiuti raccolti in spiaggia avviene in due modi:

stagionale con vaglio mobile in spiaggia sino a metà aprile;

con vaglio presso l’area dell’ex depuratore di Marzocca, nel restante periodo dell’anno. Come da tradizione, la Spiaggia di Velluto si rifà dunque il look con questi lavori che di solito iniziano in primavera, per presentarsi al meglio alla stagione balneare.

Tra le numerose iniziative svoltesi per mantenere sempre alto il livello di attenzione e meritarsi l’ambito vessillo, merita attenzione la “Giornata di pulizia della spiaggia di Senigallia” che Comune di Senigallia, Diatomea e Sea Shepherd, in collaborazione con il Comitato Nazionale per la Conservazione del Fratino, organizzano con particolare impegno.

Un evento che consiste in una mattinata di sensibilizzazione ambientale con la raccolta dei rifiuti lungo il litorale nord di Senigallia.

La partecipazione è sempre libera e la cosa più bella è il coinvolgimento spontaneo della gente che, munita di guanti, sacchi dell’immondizia e tanto entusiasmo, contribuisce a dare una mano a tenere pulita la spiaggia.

Una raccolta dei rifiuti che le mareggiate riversano sulla spiaggia, ma che – non dobbiamo mai dimenticare – siamo noi stessi a gettare in mare.

Ogni anno è quindi anche l’occasione per riflettere su quanti rifiuti produciamo e sul senso civico dei cittadini. Toccando con mano la situazione dell’inquinamento dei mari e quindi delle spiagge, ci rende conto che è meglio tenere pulito che pulire. Prima però, con binocoli e cannocchiale, ci si è adoperati per controllare se ci sono i nidi dei Fratini e per conoscere meglio questo piccolo uccello che nidifica in spiaggia ed il suo habitat, vale a dire le dune.  Le dune, ovvero piccoli fossi di sabbia, che con la loro vegetazione, costituiscono un habitat quasi scomparso lungo le cose italiane.

Ed è esattamente in queste zone che nidifica il Fratino, piccolo uccello che si muove velocemente lungo la battigia alla ricerca di molluschi, crostacei ed insetti, ed al quale Senigallia dedica un doppio appuntamento grazie ai quali i responsabili del “Progetto Fratino” lavorano per far conoscere le caratteristiche di questa specie a rischio di estinzione, presentando allo stesso tempo tutte le attenzioni per tutelarla.

Tra Papaveri e Fratini: conosciamo la Natura della spiaggia, questo il tema dell’appuntamento / escursione che il Comune di Senigallia ha organizzato lungo la spiaggia di Marzocca per portare a conoscenza della biodiversità. Dal 2010 l’amministrazione comunale ha approvato il progetto di tutela dell’ambiente dunale senigalliese: a distanza di anni sono ben visibili i risultati ottenuti, con un incremento della vegetazione e la presenza di alcune piante che erano scomparse dal litorale. Di questi risultati ne sta giovando il Fratino, che ha visto così ricreato il suo habitat e attualmente Senigallia ospita la popolazione nidificante più grande delle Marche. Durante la camminata è stato anche possibile conoscere meglio il papavero delle spiagge, la calcatreppola, la medica marina e tante altre piante che popolano il litorale, oltre ad osservare numerosi fratini. Infine, è stato fatto il punto sullo stato del progetto, in particolare su come ci si sta adoperando per il controllo delle piante infestanti, in primis la famigerata “zaganetta”.

La zaganetta è una pianta spinosa che ha infestato anche il litorale di Senigallia. E’ di origine americana, non è protetta, non è autoctona e, oltre ad essere fastidiosa per le sue spine, occupa il posto delle specie dunali che invece dovrebbero crescere in spiaggia. Come ogni anno, viene organizzata la Zaganetta day, una giornata di raccolta ed estirpazione di questa pianta in un tratto del litorale senigalliese. Quest’anno, vista la grande presenza di questa pianta, l’appuntamento si è svolto sulla spiaggia di Cesano. E’ stata anche l’occasione per saperne di più sui metodi di contenimento della zaganetta che si stanno adottando, sulle altre piante autoctone presenti, sul Fratino  sull’ecosistema dunale.

L’evento rientrava nelle azioni di divulgazione ed educazione ambientale del “progetto di tutela e gestione dell’ambiente dunale senigalliese” del Comune di Senigallia in collazione con Diatomea.

L’attività è ovviamente simbolica, non si pretende infatti di risolvere il problema in un pomeriggio di raccolta, ma è servita appunto per sensibilizzare i partecipanti sulla gestione della vegetazione prevista nel progetto. In particolare ci si è concentrati sulle metodologie adottate per contenere la zaganetta: sono previsti diversi tagli durante la sua stagione vegetativa (in estate da fine giugno ai primi di settembre) con l’ausilio del decespugliatore, il quale permette un taglio selettivo della pianta prima che la stessa presenti i semi spinosi.
L’intervento migliore e più efficace sarebbe la raccolta a mano, così le piante vengono estirpate e si evita la nuova produzione di semi spinosi (ogni pianta può produrre semi per 3-4 volte durante l’estate!), ma le risorse necessarie sarebbero eccessive. I risultati mostrano che negli anni (dal 2010 ad oggi) la zaganetta si è ridotta, ma quest’anno, probabilmente per l’inverno nevoso e un inizio di primavera fresco e piovoso, la specie è letteralmente esplosa.

Tra le collaborazioni con Enti ed associazioni nazionali per la tutela dell’ambiente, Senigallia lavora da sempre fianco a fianco anche con Legambiente, in particolare per quanto riguarda spiagge e fondali puliti, oltre a puliamo il mondo.

Ed a livello locale, collabora con l’Ufficio locale marittimo, il Club Nautico Senigallia, la Lega Navale di Senigallia, l’associazione Cima Sub, Gestiport e l’associazione Amici del Molo.

Occasioni imperdibili per coinvolgere adulti e bambini, non solo a fare un gesto concreto per il nostro mare e tutti i suoi abitanti, ma anche per riflettere su tutto quello che i singoli possono fare per prevenire che i rifiuti arrivino in mare. Insomma tante modalità intelligenti per invertire la rotta su spiagge e fondali puliti.

D’altra parte, l’abbandono dei rifiuti è tra le cause principali di degrado ed è per questo che da anni si lavora in sinergia in campagne di sensibilizzazione e di educazione. In particolare, i rifiuti marini hanno un impatto pesante sugli ecosistemi, sull’economia e sul turismo e per questo l’amministrazione comunale di Senigallia si rivolge in primis ai cittadini che hanno voglia di fare e di dare segnali concreti di identità territoriale. Attraverso gesti semplici, come quello di ripulire le spiagge, ci si aiuta reciprocamente a rinsaldare il rapporto tra ambiente e cittadini, tra comunità ed enti pubblici, tra scuole e famiglie.

Insomma Senigallia continua a confermarsi leader per la gestione del proprio patrimonio ambientale e marino e l’ennesima Bandiera Blu non può che rappresentare un giusto e meritato premio di continuità.

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Ciro Montanari

Ciro Montanari

Nato a Senigallia (Ancona), nel 1966, esercita la professione di giornalista da oltre trent'anni, diventando professionista il 15 settembre 1992. Inizia a collaborare nel campo dell'informazione nel 1986 attraverso radio Velluto Senigallia. Dal 1988 passa al piccolo schermo con Tv Centro Marche, poi alla carta stampata come redattore e direttore responsabile di riviste regionali e nazionali. Negli anni si specializza in vari campi del mondo della comunicazione: radio, televisione, uffici stampa, presentazioni, organizzazione di eventi, corsi scolastici, web. Dopo oltre venti anni di lavoro con Nerosubianco, fonda l'agenzia di servizi giornalistici Visi e Voci.