Avvenimenti

Serra de’ Conti, dove la Cicerchia sa unire tutti

Ventidue anni di successi, ventidue edizioni di straordinari appuntamenti, ventidue volte di Festa della Cicerchia di Serra de’ Conti.

La kermesse dedicata a questo legume povero che per secoli ha fatto parte della nostra cultura alimentare, ha ancora una volta fatto centro e richiamato nel centro storico di impianto duecentesco migliaia di visitatori.

Una festa organizzata per celebrare e ridare dignità alla cicerchia, con l’intento di riscoprire i sapori della memoria, promuovendo da sempre i prodotti tipici di qualità. E’ inoltre impegnata a salvaguardare dall’estinzione realtà produttive minori ed a difendere il diritto alla sovranità alimentare: è insomma l’esaltazione del buon gusto, dei colori e dei profumi dell’autunno.

La cicerchia riesce a regalare moltissime specialità culinarie che è stato possibile scoprire ed assaggiare nelle antiche cantine, grotte, locande e vecchie osterie di Serra de’ Conti, che hanno proposto anche il meglio della tradizione culinaria marchigiana in oltre cento ricette.

Va inoltre sottolineato che per rendere la Festa della Cicerchia il più possibile  eco-sostenibile, vengono utilizzate da anni posate e materiali compostabili e biodegradabili ed utilizzata carta riciclata, sia per uso alimentare che per la stampa dei pieghevoli.

dav

mde

mde

mde

Una festa nella festa arricchita da intrattenimenti legati alle più antiche tradizioni, rappresentate dai gruppi folkloristici e stornellatori che hanno fatto da filo conduttore a nuove esperienze, come le street-band e gli artisti da strada: tutti nell’epoca delle grandi sovrastrutture dello spettacolo e dell’intrattenimento, creando un’espressione artistica non convenzionale ed un contatto diretto con il pubblico.

La Festa della Cicerchia ha poi proposto eventi collaterali. Tra questi, organizzato dalla Cooperativa La Bona Usanza, in collaborazione con l’Unione dei Comuni “le Terre della Marca Senone”, l’Associazione Festa della Cicerchia ed il Comune di Serra de’ Conti, un incontro pubblico sul tema “Vogliamo far gustare i legumi ai bambini?”

Relatori qualificati hanno fatto il punto per spiegare che nei prossimi anni dovremo cercare un nuovo equilibrio nell’alimentazione dei piccoli al punto che i legumi torneranno sulla nostra tavola. D’altra parte, essi sono da secoli, insieme a cereali, frutta e verdura, componenti essenziali della dieta mediterranea.

Il progetto ha messo a disposizione gratuitamente 10 confezioni di legumi misti, ciascuna da 20 kg, delle mense scolastiche autogestite dai Comuni.

Nel corso dell’incontro è stato consegnato il premio per la biodiversità agroalimentare nelle Marche per far conoscere chi, sul territorio regionale, lavora quotidianamente per ridare centralità al cibo buono e pulito. Associazione Festa della Cicerchia, Comune di Serra de’ Conti e Slow Food Marche, hanno premiato per questa 13ma edizione l’azienda agricola Foglini Amurri di Petritoli.

dav

dav

dav

dav

 

Fino a pochi anni fa la Cicerchia era considerata un legume in via di estinzione: il lungo e accurato lavoro di un gruppo di agricoltori del posto ha permesso la salvaguardia, la produzione e la valorizzazione, tanto da ottenere il riconoscimento di “Presidio Slow Food”. Conosciuta ed utilizzata già dagli antichi Romani ha pochi grassi e molti amidi e, averla in dispensa, costituiva una garanzia per l’inverno perché ha un buon rapporto proteico superiore del 30% a quello dei ceci, del pisello e della lenticchia.

Non sono mancati i produttori agricoli, tra i quali gli “Agricoltori Custodi”  (un progetto ASSAM – Agenzia Servizi al Settore Agroalimentare delle Marche) con le loro tipicità. Agricoltori custodi premiati per il lavoro particolare che svolgono con un riconoscimento consegnato proprio durante la tre giorni della Festa della Cicerchia.

dav

dav

dav

dav

Come ogni anno, la festa ha proposto un ospite d’eccezione proveniente da un’altra regione: aziende del Molise hanno presentato le loro tipicità come il famoso pane, i taralli, la tintilla, i saporiti sotto-oli, il caciocavallo, il pomodoro.

Anche l’Artigianato si è messo in mostra: da quello più tradizionale (grazie a lavori in legno e in vimini, pizzi e merletti, cucito , ricami  e  terracotte) a quello riscoperto o mantenuto in vita grazie a mestieranti che con il loro “saper fare”  ha ridato vita, in una sorte di “officina dei mestieri”, ad antiche lavorazioni che stanno scomparendo.

Per tre giorni, insomma, Serra de’ Conti ha legato storie e profumi, sapori e saperi, arti e memorie, tradizioni e innovazioni: i valori di un mondo vero e genuino.

Post precedente

Visi e Voci numero 100

Post succesivo

Insieme per Amore, ecco come donare

Ciro Montanari

Ciro Montanari

Nato a Senigallia (Ancona), nel 1966, esercita la professione di giornalista da oltre trent'anni, diventando professionista il 15 settembre 1992. Inizia a collaborare nel campo dell'informazione nel 1986 attraverso radio Velluto Senigallia. Dal 1988 passa al piccolo schermo con Tv Centro Marche, poi alla carta stampata come redattore e direttore responsabile di riviste regionali e nazionali. Negli anni si specializza in vari campi del mondo della comunicazione: radio, televisione, uffici stampa, presentazioni, organizzazione di eventi, corsi scolastici, web. Dopo oltre venti anni di lavoro con Nerosubianco, fonda l'agenzia di servizi giornalistici Visi e Voci.