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Castelplanio “rivive” lo spessore di Luciano Pittori

Un premio letterario nel ricordo del compianto Luciano Pittori, il sindaco di Castelplanio. Scomparso prematuramente nel 2013 a causa di una terribile malattia, Luciano Pittori, il sindaco-professore ha lasciato nei suoi concittadini un ricordo indelebile per l’alto profilo umano e per la profonda attenzione ai giovani e alla cultura.

Oggi, Castelplanio lo ricorda con il “Premio Letterario Luciano Pittori”, istituito nel 2015 con l’obiettivo di valorizzare la letteratura e la poesia che tanto amava, portando alla luce quei talenti magari nascosti. Un premio letterario perché pochi sanno che Luciano Pittori, nelle sue molteplici sfaccettature, era anche uno scrittore di poesie. Liriche molto intime, custodite gelosamente, che solo pochi fidati amici hanno avuto il privilegio di leggere. Per questo suo amore per la letteratura, per la musica e le arti, il Comune di Castelplanio, il suo Comune, ha voluto istituire un premio in sua memoria. Quella che si è appena conclusa, inserita nel programma di iniziative della Sagra della Crescia sul Panaro, è la seconda edizione. Vi hanno partecipato scrittori in erba, italiani e stranieri, provenienti da tutta la regione, con elaborati inediti di qualità. Difficile il compito della giuria tecnica – presieduta dall’acclamato scrittore jesino Vittorio Graziosi, docente di scrittura creativa e composta da giornalisti, editor e da rappresentanti del consiglio comunale – di selezionare i migliori tre, cui sono andate targhe ricordo e premi in denaro di 500, 300 e 200 euro. Un modo per incentivare la partecipazione, ma anche per aiutare un’eventuale pubblicazione.

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Alla seconda edizione del Premio sono pervenuti 16 elaborati, testi inediti proposti da aspiranti scrittori che si sono cimentati nel raccontare, seguendo i clismi imposti dal regolamento di partecipazione, il tema scelto: “bellezza e mistero, raccontami una storia che li sveli”. Un tema complesso, che gli autori – provenienti da tutta la regione – hanno cercato di sviluppare con semplicità e cura. La premiazione, si è svolta alla presenza delle autorità cittadine, sabato 15 luglio nella cornice suggestiva dell’abbazia di San Benedetto de’ Frondigliosi. Una cerimonia che  si inserisce nella programmazione della “sagra della crescia sul panaro”, festa clou della tradizione gastronomica di Castelplanio, cui ha coinciso, nel 2013 la scomparsa dell’amato Luciano Pittori. E proprio per far cadere il Premio in concomitanza con l’anniversario della scomparsa, si è deciso di mantenere la data della premiazione del concorso letterario nell’ambito della sagra, in un momento di festa, di condivisione, di esaltazione dell’identità della cittadina attraverso la sua caratteristica crescia sul panaro docg. Infondo, è questo che ha sempre fatto Luciano Pittori, il sindaco: valorizzare l’identità della sua Castelplanio e favorire i servizi, le attività e la cultura, magari attraverso percorsi di interazione con altre Amministrazioni, con le Unioni intercomunali, i servizi consorziati, i gemellaggi culturali.

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Proprio alle scuole era rivolta grande attenzione da parte di Luciano Pittori, non solo come docente illuminato – salutato con grande commozione il giorno dei funerali da moltissimi studenti ed ex studenti – ma anche come amministratore che ha guardato alla sicurezza degli alunni. A lui si devono l’adeguamento sismico di tutta l’edilizia scolastica del capoluogo (la scuola media e primaria) e l’avvio del processo burocratico per l’installazione di un’opera d’arte sulla facciata della scuola primaria, secondo la proposta di legge che destinava l’1% del budget dei lavori pubblici sull’edilizia scolastica all’arte. Un percorso facoltativo per le amministrazioni comunali ma cui ha aderito per le Marche solo Castelplanio. Il percorso, iniziato nel 2012, non è stato completato perché Pittori è venuto a mancare prima.

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Una figura poliedrica quella del compianto sindaco Luciano Pittori, professore di storia dell’Arte, restauratore, con un passato giovanile da musicista e da scrittore: insieme ad alcuni amici aveva messo in piedi una piccola redazione dove veniva scritto il giornalino “La Callarola”. Tante sfaccettature a rendere complessa la figura di Luciano Pittori, sempre solare come i Girasoli di Van Gogh e dall’animo profondo come le sue “Notti Stellate” ma sempre preciso nella combinazione di tanti aspetti solo apparentemente lontani tra loro, come “Il concerto” di Kandinsky. Amava l’arte Luciano. Amava la musica e la poesia. Avrebbe amato un premio letterario nella sua Castelplanio.

 Luciano Pittori non è stato solo colui che ha guidato Castelplanio per due mandati da primo cittadino e due da assessore alla Cultura. E’ stato IL sindaco della gente. Per questo i suoi concittadini lo ricordano, per questo a quattro anni dalla scomparsa, ancora lo amano. 

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Ciro Montanari

Ciro Montanari

Nato a Senigallia (Ancona), nel 1966, esercita la professione di giornalista da oltre trent'anni, diventando professionista il 15 settembre 1992. Inizia a collaborare nel campo dell'informazione nel 1986 attraverso radio Velluto Senigallia. Dal 1988 passa al piccolo schermo con Tv Centro Marche, poi alla carta stampata come redattore e direttore responsabile di riviste regionali e nazionali. Negli anni si specializza in vari campi del mondo della comunicazione: radio, televisione, uffici stampa, presentazioni, organizzazione di eventi, corsi scolastici, web. Dopo oltre venti anni di lavoro con Nerosubianco, fonda l'agenzia di servizi giornalistici Visi e Voci.

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