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600 studenti del Giacomelli alla Fenice

“Capitano Achab o GGG?”. Questo il titolo dello spettacolo che andrà in scena questa sera alle ore 21 al teatro La Fenice di Senigallia. Sul palcoscenico, 26 classi per 600 studenti dell’istituto comprensivo Mario Giacomelli di Senigallia, che concludono così la seconda edizione della rassegna “Teatro lungo le rive”. Nel pomeriggio si sono esibiti i bambini della scuola primaria “Puccini”, alle 21 tocca ai ragazzi della secondaria “Mercantini”.

Lo spettacolo come detto sancisce la fase finale del percorso laboratoriale “Teatro lungo le rive”, che ha visto impegnati operatori teatrali e insegnanti nell’indirizzare i ragazzi verso la realizzazione di spettacoli dal significato profondo e attuale, proprio come il titolo che racchiude questa giornata “Capitano Achab o GGG?”. I laboratori, guidati da 13 esperti dei nuovi linguaggi e da 32 insegnanti coordinati dal gruppo di progetto composto dai docenti Sabrina Sereni, Paula Carbini, Susanna Tirso Bellucci, Lorella Brocca e Federica Spinozzi, hanno messo al centro due personaggi celebri della letteratura per ragazzi: il Capitano Achab e il Grande Gigante Gentile, simbolo del bene il primo e del male il secondo. Due percorsi di vita diversi e ora ben distinti, ora confusi perché ogni personaggio non è quel che sembra. «Il punto di domanda del titolo è il nocciolo di tutte le attività proposte – spiegano gli insegnanti – cioè rendere i bambini e i ragazzi consapevoli delle loro scelte e responsabili di ogni atteggiamento, dal più semplice al più complesso».

Il progetto triennale, iniziato lo scorso anno grazie alla disponibilità della dirigente scolastica del “Giacomelli” Fulvia Principi e alla sua vicaria Sabrina Sereni che sin dall’inizio hanno creduto nel suo valore formativo e inedito, ha come obiettivo quello di valorizzare l’intelligenza emotiva degli alunni consentendo loro di creare rappresentazioni teatrali, video, cortometraggi che li rappresentino nel percorso realizzato. E il valore di simili lavori non sta tanto nello spettacolo conclusivo, bensì nel lavoro preparatorio, nelle varie tappe che hanno segnato l’iter di ogni laboratorio.

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Visi e Voci 26 maggio 2018

Ciro Montanari

Ciro Montanari

Nato a Senigallia (Ancona), nel 1966, esercita la professione di giornalista da oltre trent'anni, diventando professionista il 15 settembre 1992. Inizia a collaborare nel campo dell'informazione nel 1986 attraverso radio Velluto Senigallia. Dal 1988 passa al piccolo schermo con Tv Centro Marche, poi alla carta stampata come redattore e direttore responsabile di riviste regionali e nazionali. Negli anni si specializza in vari campi del mondo della comunicazione: radio, televisione, uffici stampa, presentazioni, organizzazione di eventi, corsi scolastici, web. Dopo oltre venti anni di lavoro con Nerosubianco, fonda l'agenzia di servizi giornalistici Visi e Voci.