Ambiente

Garanzie vere per fiume Misa e ponte 2 Giugno

I tanto attesi interventi per la messa in sicurezza del fiume Misa, che da anni continuano a rappresentare uno dei principali problemi di sicurezza per la città di Senigallia, non sono più un miraggio.

Le garanzie arrivano da Regione Marche e Consorzio di Bonifica che, insieme al rafforzamento degli argini del Misa, confermano che l’escavo rimane una priorità assoluta e inderogabile.

Dopo mezzo secolo di speranze, promesse, ritardi e slittamenti, arriva insomma una notizia concreta: si è deciso di lavorare in termini di programmazione anziché di emergenza, attraverso coperture economiche che permettono e permetteranno di guardare in prospettiva. Tra i lavori eseguiti e quelli stimati, si parla di 23 milioni di euro investiti nel fiume Misa.

Inoltre una decisione attesissima: realizzare una nuova opera per ponte 2 giugno senza pile in alveo, a campata unica e carrabile, per una lunghezza di circa 40 metri adatto al traffico anche dei mezzi pesanti. Un ponte in acciaio progettato dall’ingegnere Nafez Sager che – a livello di tempi – sarà ragionevolmente completato entro l’estate 2020.

Prima di questa data, le tempistiche prevedono al più presto il via libera della Soprintendenza ai Beni architettonici, mentre a settembre 2019 che l’assegnazione in appalto.

Successivamente sarà l’Amministrazione comunale senigalliese, valutate tutte le opportunità e verificate tutte le condizioni, a decidere l’eventuale pedonalizzazione.

L’investimento per il nuovo ponte è di 2 milioni e mezzo di euro. Assieme ad esso scatterà l’escavo che richiederà invece un intervento di spesa di un milione e 800 mila euro e, senza ombra di dubbio, rappresenta una priorità assoluta ed inderogabile.

La prima azione è stata quella di far partire ulteriori lavori per il consolidamento degli argini. Ma la rassicurazione più importante è quella che a settembre il Consorzio sarà pronto a presentare il programma esecutivo degli interventi riguardanti l’intero corso del fiume Misa, che interesseranno prioritariamente le maggiori criticità per la sicurezza delle persone e dei beni, attraverso una gestione idraulica molto più ordinata dell’intero territorio.

Nel frattempo, con l’obiettivo e la consapevolezza di non creare allarmismi, Regione Marche e Consorzio di Bonifica vigileranno con costanza il corso del fiume.

Una nuova impostazione di lavoro insomma ed una collaborazione fondamentale tra Regione e Consorzio, attraverso la quale non è più utopia parlare di tempi certi e di modalità rapide e concreti per quanto riguarda l’esecuzione dei progetti.

Il presidente Ceriscioli non nasconde il timore delle solite incertezze di sistema, ma di certo tutta la parte che fa riferimento alla Regione, Comuni, Genio civile e Consorzio di bonifica si sta dimostrando estremamente efficace da tutti i punti di vista.

Per Senigallia una serie di interventi fondamentali, ma soprattutto attesissimi e che, finalmente, permetteranno di fare chiarezza su una questione da sempre piena di insidie.

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Ciro Montanari

Ciro Montanari

Nato a Senigallia (Ancona), nel 1966, esercita la professione di giornalista da oltre trent'anni, diventando professionista il 15 settembre 1992. Inizia a collaborare nel campo dell'informazione nel 1986 attraverso radio Velluto Senigallia. Dal 1988 passa al piccolo schermo con Tv Centro Marche, poi alla carta stampata come redattore e direttore responsabile di riviste regionali e nazionali. Negli anni si specializza in vari campi del mondo della comunicazione: radio, televisione, uffici stampa, presentazioni, organizzazione di eventi, corsi scolastici, web. Dopo oltre venti anni di lavoro con Nerosubianco, fonda l'agenzia di servizi giornalistici Visi e Voci.