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Senigallia, ecco piazza Lambertina

Un quartiere trasformato, un rione divenuto a tutti gli effetti fiore all’occhiello del centro storico di Senigallia.

Con l’inaugurazione di piazza Lambertina, il Rione Porto ha così completato il proprio processo di metamorfosi da luogo di degrado, attraverso un cambiamento salutato dall’intera città.

Per l’inaugurazione ufficiale della nuova piazza è stata organizzata dall’Amministrazione comunale una grande festa, non solo di quartiere, ma per tutta Senigallia.

Una cerimonia molto partecipata e che ha visto la presenza del complesso musicale Città di Senigallia e del gruppo Operapop.

Con il recupero dell’ex Arena Italia e la realizzazione di questa nuova piazza si chiude insomma un percorso che in pochi anni ha trasformato il Rione Porto da quartiere degradato dal punto di vista urbano e architettonico a luogo di pregio del centro storico, del cuore della città.

Un’operazione condotta intervenendo su tre fronti: innanzitutto la riscoperta e la valorizzazione di via Carducci e Porta Lambertina, sottratte al traffico veicolare ed ai problemi di inclusione sociale, e divenute in breve tempo luogo di insediamento di prestigiose attività commerciali.

In secondo luogo, la realizzazione di raffinati spazi di incontro e socialità, che saranno appunto arricchiti dalla nuova piazza Lambertina; il recupero e la restituzione alla città delle antiche mura urbiche e, dopo due secoli, di uno scorcio straordinario che le renderà ammirabili anche dai Portici Ercolani insieme alla meravigliosa garitta appositamente illuminata.

In altre parole, l’ultimo tassello di quella passeggiata di Lungo Corso che muovendo da piazzale della Vittoria conduce a piazza Saffi, e che dopo aver  percorso l’ampio e disteso corso Matteotti varca virtualmente Porta Braschi, riflessa sul selciato e, ammirati sulla sinistra i Giardini Catalani, prosegue lungo corso 2 Giugno prima e via Carducci poi.

Sino all’estate 2014, l’area è stata utilizzata a parcheggio pubblico, mentre precedentemente era occupata da un complesso di manufatti componenti l’ex cinema Arena Italia.

I manufatti, databili, in parte, ai primi anni venti ed, in parte, intorno alla seconda metà degli anni quaranta del secolo scorso, si trovavano in condizioni di notevole degrado e pericolose coperture in amianto.

Lo stesso immobile, poco meno di un secolo fa, era un opificio per la produzione dei bottoni. La sua realizzazione aveva comportato la demolizione delle mura cinquecentesche, nel tratto tra la Porta ed il bastione e l’occupazione di un’area a cavallo delle mura.

Gli stessi confini sono stati mantenuti nella trasformazione del bottonificio nel cinema. Dopo la chiusura dell’attività commerciale connessa al cinema, sono stati effettuati scavi richiesti dal Comune per individuare la presenza e il tracciato delle mura demolite.

L’inaugurazione di piazza Lambertina è stata un’occasione per vivere insieme il raggiungimento di questo importante traguardo che corona il percorso verso una città più bella, curata, a dimensione di cittadino e di turista, che l’Amministrazione comunale ha perseguito nel corso degli ultimi vent’anni e che permette oggi a Senigallia di proporsi come modello amministrativo, culturale, sociale e urbanistico per tanti comuni italiani.

A contribuire alla riqualificazione della zona è stato anche il progetto di recupero dell’ex Arena Italia, su cui già nel 2014 l’Amministrazione comunale era intervenuta bonificando dall’amianto una superficie di circa 1500 metri quadrati dal complesso dei manufatti lì presenti.

L’edificio che sorge al posto dell’ex cinema Arena Italia ha una tipologia conforme a quella del centro storico e del quartiere Porto ed è dotato di un’alta efficienza energetico-ambientale. Più in generale, va sottolineato come i lavori abbiano consentito di mettere in evidenza i bastioni delle antiche mura nei tratti dove non ci sono più grazie a un prospetto a terra. Il progetto, realizzato in continuità con la riqualificazione di via Carducci, evidenzia l’impegno che l’Amministrazione comunale ha posto nel recuperare gli spazi pubblici del centro storico, pianificando sempre interventi di grande qualità architettonica.

Attualmente, al posto del vecchio cinema sorge un edificio che ospita al piano terra alcune attività commerciali e nei piani superiori nuovi alloggi. Non vanno dimenticati poi i lavori di pavimentazione di via Mamiani e via Rodi con basoli di pietra di Cingoli, disposti a spina, come nel resto della viabilità del centro antico ed, in particolare, dell’attigua via Carducci.

Il percorso pedonale si incardina sulla prosecuzione del tratto di porticato già esistente.

Inoltre, la nuova sistemazione dell’area pavimentata permetterà di dirigersi anche verso la Porta Lambertina ed attraversarla a piedi, secondo la consuetudine precedente all’abbattimento delle mura in quel tratto. Tra gli interventi realizzati, infine, vanno annoverati anche la realizzazione dell’impianto di pubblica illuminazione e l’adeguamento dei servizi a rete.

Piazza Lambertina e l’intero quartiere sono assolutamente una bella realtà che ha permesso a tutti, residenti e non, di riscoprire l’anima di questa zona del centro della città, un’anima che sa testimoniare ed esprimere i grandi valori civili e culturali, propri della comunità senigalliese.

 

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Ciro Montanari

Ciro Montanari

Nato a Senigallia (Ancona), nel 1966, esercita la professione di giornalista da oltre trent'anni, diventando professionista il 15 settembre 1992. Inizia a collaborare nel campo dell'informazione nel 1986 attraverso radio Velluto Senigallia. Dal 1988 passa al piccolo schermo con Tv Centro Marche, poi alla carta stampata come redattore e direttore responsabile di riviste regionali e nazionali. Negli anni si specializza in vari campi del mondo della comunicazione: radio, televisione, uffici stampa, presentazioni, organizzazione di eventi, corsi scolastici, web. Dopo oltre venti anni di lavoro con Nerosubianco, fonda l'agenzia di servizi giornalistici Visi e Voci.